“Sacerdote sorpreso a fare sesso con una 15enne adescata in chat.
Si era spacciato in Rete per professore: scoperto sulla Tangenziale in via Cinthia (Napoli) e denunciato”.
Non voglio dare un giudizio, la triste notizia si commenta da sè e spero che questo prete sia perseguito penalmente e canonicamente. No, non possono essere solo considerati degli “scivoloni pruriginosi sessuali”. Mi vergogno di questi fatti così incresciosi, subdoli che ledono ogni ragione e dignità delle persone, immaginate se si tratta di minori in difficoltà familiari e personali.
Questo non è amore, non è affetto, non è accompagnamento spirituale. Sono fatti gravi che non possono esserci giustificazioni. Internet, strumento che aiuta anche la solitudine, le difficoltà esistenziali delle persone (in fondo si comunica per sopravvivere in questa società distratta e individualista!) può essere utilizzato da persone, in questo cosa adulte, per carpire intenzionalmente persone deboli, con la pretesa di un affetto e un amore falso e malato. Vigilanza e intelligenza.
Attenzione chi incontrate in chat, non sempre chi stà dall’altra parte è quello che voi pensate. Si possono incontrare straordinarie persone, vecchi amici, ma si possono incontrare false identità che inducono a farsi male, nell’ingenuità di pensare che ci vogliono bene.
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Adescata in chat da finto professore. E’ un prete.
martedì, luglio 6th, 2010RecenSiti : associazionemeter.org
giovedì, maggio 20th, 2010Key4biz.it® http://www.key4biz.it/
E’ l’unico quotidiano italiano specializzato in Telecomunicazioni, Media ed Internet che assicura un’informazione accurata su mercati, tecnologie, servizi e policy dell’intero settore dell’ICT, guardando con attenzione a quanto succede in Italia, in Europa e nel mondo. Mi fa piacere condividere con Voi quanto ha scritto sul nostro portale di Meter www.associazionemeter.org
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Associazionemeter.org
È il sito online dell’Associazione Meter onlus, Associazionemeter.org, istituita ad Avola in Sicilia nel 1989 e successivamente negli anni diffusasi in diverse città d’Italia, grazie all’apertura di sportelli di ascolto e al lavoro di gruppi di volontari. Gli Sportelli Meter rappresentano, infatti, uno dei progetti di radicamento nel territorio che l’équipe porta avanti con entusiasmo e successo, con l’intenzione dichiarata di far nascere in tutte le città, nelle parrocchie, ma anche in altre realtà associative aderenti o indipendentemente da esse, uno Sportello Meter a tutela dell’infanzia che opera sul territorio di appartenenza.
Come si legge dalla piattaforma di rete Associazionemeter.org, finalità dell’associazione sono il miglioramento della qualità della vita dei bambini e degli adolescenti, per assicurare un sano sviluppo psico-fisico; l’organizzazione di iniziative contro lo sfruttamento sessuale sui minori e contro ogni altra forma di aggressione fisica, culturale, psicologica e spirituale perpetrata sugli stessi; la promozione e il sostentamento di iniziative che agevolino proposte educative della famiglia rivolte alla tutela dei bambini, attraverso un percorso di formazione nel rispetto della loro identità culturale, politica, sociale e religiosa; la realizzazione di progetti di legge volti a migliorare la normativa esistente a tutela dei diritti inviolabili della persona umana e, conseguentemente, del fanciullo.
Meter si batte non solo per la difesa e la tutela fisica dei bambini, ma anche virtuale, visto che la pedofilia, con lo sviluppo e la diffusione dei nuovi strumenti di comunicazione e di accesso alla rete, si sta spostando sul web per irretire giovani e giovanissime vittime, se non quando bambini davvero piccoli. I canali che offrono informazioni e notizie sulla onlus di Don Fortunato Di Noto, si trovano tutti sulla barra di navigazione che attraversa in orizzontale la prima pagina del sito e sono: ‘Associazione’, ‘Meter nel Territorio’, ‘Collabora con noi’, ‘Sostienici’, ‘Contatta Sede’, ‘Segnala pedo-pornografia’.
Il sito risulta molto accogliente, da un punto di vista grafico, con un utilizzo diffuso di immagini e disegni colorati, link e fotografie, video e banner pubblicitari ad eventi e manifestazioni. Tante le sezioni dedicate alle informazioni, con titoli molto colorati, come detto, e realizzati con uno stile semplice e vivace, tipico dei modelli di comunicazione per bambini. È infatti probabile che molti adolescenti o anche pre-adolescenti, vista la facilità di approccio alle nuove tecnologie e al web in particolare, possano finire nel sito Meter e accedere a informazioni fondamentali per la loro sicurezza e per condurre un’esperienza della rete al riparo dai malintenzionati.
Lungo il bordo sinistro del sito ci sono diverse aree in cui trovare numerose notizie e canali informativi su: ‘Servizi attivi’, ‘Le attività di Meter’, i ‘Contenuti’, il ‘Multimediale’, le ‘Petizioni online’ e i ‘Corsi di formazione’. Ogni sezione è ricca di documenti di testo e materiale audiovisivo, mentre nella parte centrale dell’home page sono pubblicate le news aggiornate e i comunicati più rilevanti della giornata.
Tanti i partner istituzionali di Meter, tra cui la Presidenza del Consiglio, La polizia Postale e altre associazioni religiose e laiche che sono impegnate a difesa dei più piccoli. L’associazione, inoltre, è presente anche sui principali siti di condivisione di contenuti e di social networking, come Netlog, YouTube, Facebook e Ning, come si può notare nel footer del sito, dove sono riportati i loghi delle aziende. È poi possibile rimanere sempre informati registrandosi alla newsletter o seguendo il blog di Don Fortunato Di Noto: ‘Intrappolati nella rete’, il cui link è nella parte bassa della prima pagina.
Sul bordo destro, sempre in verticale, sono infine disponibili dell’Associazione Meter altri notiziari, i calendari degli eventi e dei convegni, l’agenda degli appuntamenti per l’anno in corso o anche di quelli passati, tutti conservati negli archivi digitali. Ogni percorso del sito risulta essere perfettamente accessibile e sempre accompagnato da documenti multimediali, mentre massimo è il grado di usabilità riscontrato in ogni area, dove l’interazione con il materiale pubblicato è mediamente di ottima qualità.
Contenuti: @@@
Grafica: @@@
Usabilità: @@@
Legenda: @ sufficiente; @@ buono; @@@ ottimo
Flavio Fabbri
TD: Brevi e non approfondite considerazioni.
venerdì, aprile 23rd, 2010Solo alcune brevi e non approfondite considerazioni. E’ indiscutibile e indubbia la presenza nel mondo digitale dei cattolici: lo conosciamo e lo utilizziamo e molti lo hanno capito finalmente. Lo abbiamo ricevuto e lo reinterpretiamo offrendo con “responsabilità etica” la nostra vita che si dipana nel web. Magistrali riflessioni (che devono trovare sempre più un aderenza al vero vissuto) e che con cautela hanno fatto emergere che per noi tutto è dono di un Altro e Lui – lo azzardo così – abita il web sin dalle origini perché originato dal dono che Lui ha fatto all’uomo. Il “controllo” della informazione e dei contenuti diventa sempre più complesso e difficile. Ci sarà un unico pensiero cattolico nel web? Preoccupa che per “conquistare audience” diventiamo “audience”– vantandoci dei contatti numerosi e inverosimili. Sentire confronti e sminuendo le “vecchiette che dormicchiano durante l’omelia” mi è sembrato eccessivo e anacronistico. Io non ho riso nè ho battuto le mani. Quelle vecchiette e quella donna di 106 anni (nonna di un tassista romano) e che vive in Molise, e che non ha mai conosciuto questo mondo nuovo, ha vissuto nel mondo e ha testimoniato. Non arriveremo ai circa 5miliardi di persone della popolazione mondiale con “talk show”, non credo in queste performance. Troppa pubblicità a “facebook” (moda del momento) e nonostante tutte le significative “buone e positive intuizioni” dei ricercatori dell’Università Cattolica il “sistema facebook” è ciò che non è e ciò che non appare è stato letto “sommariamente e superficialmente”. Abbiamo totalmente dimenticato i “bambini” i veri “nuovi nati digitali” e noi zii, nonni e permettermi trisavoli come sono io del web facciamo fatica a contestualizzare positivamente, dicendo anche l’invasività dissociativa di facebook e dei social network sui 190.000 minori italiani iscritti che hanno meno dei 13 anni. Iscritti senza autorizzazione e senza che i genitori conoscono tutto ciò. E a quelli che vorrei rivolgermi e anche a coloro che sono connessi 2.500 ore all’anno (più delle ore scolastiche e di catechismo). Lo so, sono nuove sfide e nuove letture, sempre più velocizzate e complesse. Perchè il web è complesso nella sua dinamica che muta le relazioni dell’uomo. Credo che l’assemblea abbia compreso questo. Insieme dobbiamo camminare, utilizzando il web e non dimenticando mai che la confessione si fa con un vero confessore e che l’eucarestia sia “vera pasqua del Signore” con una comunità credente e viva e che si ama fino alla croce (quella descritta da Michelangelo nella Cappella Sistina, e quello vissuta da Lui per noi. Le relazioni devono sempre modularsi su un incontro tra un tu e un io che diventano noi. Un incontro di nomi e di carne. Rifletteremo ancora, insieme. Non facciamoci mai invadere dal web, infatti non è l’esterno (web) che contamina l’interno (uomo), ma l’interno (uomo) che contamina l’esterno (web). Ci aspetta un cammino non dimenticando mai da dove veniamo e dove Lui ci vuole condurre.
La Rete non è un luogo virtuale che ‘muore’ quando spegniamo il Pc
venerdì, febbraio 26th, 2010Ho seguito con molto interesse la vicenda di google e la vicenda di facebook (sparare sui bambini down). Due note perchè comunque ci siamo caduti tutti nella “trappola mediatica”.
Il gruppo su facebook, scritto da pochissimi facinorosi, ha avuto più di 1700 iscritti “contro”, che hanno protestato e denunciato il fatto. Ma tutti, anche da colonne di rinomati quotidiani, hanno versato fiumi di inchiostro per non dire che quasi tutti gli iscritti erano a protestare.
La vicenda su google: sterili proteste sulla libertà di espressione. Da 15 anni si discute della responsabilità dei gestori e dei server provider. Invocare sicurezza e responsabilità non significa dichiararsi censori.
Leggo sui giornali USA che l’Italia avrebbe spinto, con questa sentenza, per il controllo del Web. I garantisti americani possono stare tranquilli e smettere di strillare: nessuno in questo Paese ha mai spinto sulla censura e lo posso testimoniare. Semmai, basta guardare le nostre leggi in materia, l’Italia è fortemente impegnata nella lotta ai crimini contro l’infanzia, contro la divulgazione di materiale pedopornografico. E’ forse bene stabilire che una certa responsabilità se la potrebbero assumere i responsabili dei motori di ricerca e dei servizi Web. Hanno soldi, strumenti e possibilità: non basta una sottoscrizione e lasciar perdere. Perché nessuno dice che Internet debba essere censurata, ma è bene ribadire che la Rete favorisce in maniera oggi indiscutibile la divulgazione, detenzione, adescamento, e l’apologia della violenza in tutte le sue forme, nonché l’ostentazione della violenza stessa. Anche religiosa.
Ogni mezzo deve avere il benché minimo di sicurezza. E’ vero, non è il web e la sua libertà a venire colpita: ma come abbiamo diffuso per tanti il web dobbiamo educare i tanti e tutti al corretto uso. Perché la Rete non è un luogo virtuale che ‘muore’ quando spegniamo il Pc, ma un prolungamento della nostra vita reale. Cui bisogna prestare molta, molta attenzione.