Quanti di noi abbiamo compiuto peccati detestabili attraverso il web? Chi di noi non ha compiuto azioni che hanno offeso Dio, il prossimo e se stessi ? Anche per i “naviganti del web” la Divina “Misericordia Divina sa perdonare anche i peccati più gravi, ma nel farlo muove i fedeli a concepire un dolore soprannaturale, non meramente psicologico, dei propri peccati, così che, sempre con l’aiuto della grazia divina, formulino un fermo proposito di non peccare più.” Così recita il Decreto della Penitenzieria Apostolica che vi consiglio di leggere il Decreto (29 Giugno 2002) Italian . Naviganti del web celebriamo anche noi l’Amore di Dio che “non conosce limiti” neanche nel mondo digitale. Anzi proprio nel mondo globale si diffonde affinchè “dallo stesso Dio onnipotente sono rimessi i peccati e difetti morali e i colpevoli sono paternamente riammessi alla sua amicizia, che meritatamente avevano perduta”. Ci si può veramente perdere nel web e colpevolmente vivere da interrotti e da peccatori. Confessare la miseria per ricevere il perdono. Chissà quante miserie vissute e quanto Amore rricevuto.