Il Cardinale Angelo Bagnasco ha detto parole importanti ribadendo l’impegno del Papa e della Chiesa contro la pedofilia. Molto bene. Molto bene anche l’impegno dei vescovi italiani su questo tema. Ma adesso occorre secondo me l’elaborazione di una azione pastorale per educare ad una responsabilità contro ogni forma di abuso, in special modo quella della pedofilia. L’istituzione di una sede Meter (come già alcune diocesi hanno fatto) potrebbe essere una significativa risposta. Lo dico non per vanto, ma come esperienza consolidata.
Serve questa pastorale di prossimità al dolore delle vittime non perché diventi solo una risposta al triste problema dei “preti pedofili” , ma perché sia segno dell’impegno permanente e costante della Chiesa contro queste vergogne da qualunque parte esse derivino. Non è che il Papa, dopo aver emanato le norme e predicato contro la pedofilia, si sia dimenticato del caso. Anzi: il Papa sa benissimo, e con lui tutti i vescovi, sacerdoti e religiosi di giusto sentire, che queste ferite resteranno sempre memento e vergogna per la Chiesa. Ma anche pungolo e incitamento per la riscossa e la lotta, la vigilanza continua.
Il 9 ottobre sarà a Roma presso la Parrocchia di San Romano Martire (Largo Antonio Beltramelli) per il 7° corso formazione Meter aperto a tutti, “religiosi e laici”. Una full immersion “propedeutico” per aggiornarsi e conoscere Meter insieme alla dott.ssa Adriana Passarello, psicologa/psicoterapeuta e Responsabile Centro d’Ascolto Meter; l’avvocato Maria Suma, Vicepresidente Meter e il dr. Carlo Di Noto, fondatore e DG Meter. Maggiori informazioni sul sito dell’associazione www.associazionemeter.org