Dal Giappone devastato dal terremoto arriva la conferma: i pedofili approfittano del caos per traffici criminali sul web. Il rapporto dell’Associazione “Meter” sul fenomeno in Internet.
http://www.famigliacristiana.it/informazione/i-grandi-servizi/dossier/pedofilia_280311155030.aspx
Dossier – La pedofilia nella Rete. I grandi servizi di Famiglia Cristiana
marzo 28th, 2011 by donfortunatoFamiglia Cristiana: Perché sei orgoglioso di essere italiano?
marzo 7th, 2011 by donfortunatoMi è stato gentilmente chiesto….. e ho scritto:
“Sarò sempre più italiano quando nessun bambino verrà dimenticato, abbandonato, violato. Non mi arrenderò facilmente alla logica del potere che dimentica le famiglie, i poveri, gli operai, i senza tetto, gli immigrati, le donne, gli anziani, i malati e i disabili; i morenti, i nascituri, i fine vita e i sofferenti. Questo sarà l’orgoglio di un italiano “cristiano”.
http://www.famigliacristiana.it/iniziative/orgoglio-italiano.aspx
Solo troll su Yara Gambirasio e altri?
febbraio 27th, 2011 by donfortunatoI “troll” sono in agguato e in azione. Troll – nel linguaggio del web sono coloro che partecipano a forum o social network solo con azioni di disturbo con l’obiettivo di creare zizzania o di mandare a monte discussioni serie o di fatti delicati di cronaca che suscitano indignazione– lo dimostrano le pagine su Facebook che abbiamo denunciato alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania e di Milano. In questo caso, non ultimo, è sulla triste e drammatica vicenda di Yara, la 13enne rapita e trovata morto nel bergamasco: Yara zombie, è stata intitolata. Era già successo a Sara Scazzi, ai bambini down, come anche altre pagine che incitavano a “uccidere i bambini”. Leggi: http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/387369/
In molti casi i cittadini del web segnalano agli amministratori del rinomato social network, ma in molti casi è necessaria una azione giudiziaria per “rimuovere” le pagine offensive. Cosa che accade puntualmente.
Non è solo una questione di buon senso, ma di “imbecillità intellettuale”, con senza cuore e partecipazione al dolore, al dramma. Un abbassamento del livello di coscienza comune. I troll, esistenze fragili e disorientate, incapaci di vivere la vita reale, vigliacchi nel loro anonimato, superficiali nella loro sottocultura.
Per saperne di più: il Troll in particolare delle comunità virtuali – è un soggetto che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l’obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi.
L’origine più probabile del termine troll è nella frase “trolling for newbies”, che divenne popolare nei primi anni 1990 nel gruppo Usenet alt.folklore.urban: un detto scherzoso fra utenti di lunga data che presentavano domande o argomenti tanto ripetuti e dibattuti che solamente un nuovo utente poteva perder tempo a rispondervi. Altri estesero il significato per includere il comportamento di utenti disinformati; tuttavia i troll erano ancora considerati nell’accezione ironica, più che provocatrice.
Secondo Donath: (vedi Judith Donath, Communities in Cyberspace , Routledge, 1999):Donath fornì una sintetica panoramica dei comportamenti che si basano sulla confusione fra comunità fisica e virtuale:
“Agire come troll è un gioco di false identità, compiuto senza il consenso degli altri partecipanti. Il troll cerca di farsi passare per un legittimo utente che condivide gli stessi interessi e argomenti degli altri; i membri del gruppo, se riconoscono un troll o altri impostori, cercano sia di distinguere i messaggi reali da quelli degli impostori, sia di fare in modo che l’impostore abbandoni il gruppo. Il successo o meno di questi tentativi dipende da quanto sono bravi (sia gli utenti che i troll) ad individuare le rispettive identità; alla fine, il successo o meno di questa strategia dipende da quanto diminuisce il divertimento che il troll ricava da questo gioco a causa del “prezzo” imposto dal gruppo.
D’altro canto i troll possono danneggiare il gruppo in molti modi. Possono interrompere le discussioni, dare cattivi consigli, minare la fiducia reciproca della comunità degli utenti. Inoltre un gruppo di discussione che sia stato oggetto di attacco di un troll può “sensibilizzarsi” e rifiutare di discutere o rispondere a domande oneste ma ingenue, scambiandole per ulteriori messaggi del troll: questo può portare a osteggiare un nuovo venuto, che non sa nulla di tutta la vicenda e si ritrova rabbiosamente “accusato”. Anche se l’accusa è infondata, essere considerati dei troll è molto dannoso per la propria reputazione online.”
Due immediate soluzioni: 1) non rispondere al troll e segnalare alle autorità competenti. Possiamo scherzare, prenderci in giro, ma c’è il rischio che il troll possa veramente arrecare danno alla dignità di una persona, non solo nelle cause virtuali, ma anche con conseguenze reali.
Interessante approfondire il tema consultando : http://it.wikipedia.org/wiki/Troll
XV Giornata nazionale dei bambini vittime (GBV)
febbraio 26th, 2011 by donfortunato… della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza.
E’ iniziato, sempre con impegno, serietà e abnegazione, il tempo di preparazione per l’evento che è ginto al 15° anno di celebrazione.
Dal 25 aprile al primo maggio una serie di iniziative e celebrazioni.
Diocesi, Parrocchie, Scuole, Associazioni, Famiglie, donne e uomini di buona volontà si uniranno per vivere questi momenti ideati dall’Associazione Meter dal 1995 che hanno fatto la storia nazionale dell’impegno contro ogni forma di abuso nei confronti dei bambini.
Per maggiori informazioni scrivete a segreteria@associazionemeter.org
e consultate www.associazionemeter.org
Un nota di Meter. Che pubblico ben volentieri.
febbraio 15th, 2011 by donfortunatoAvola (Sr), 15 febbraio 2011 – Dalle ore 9,38 alle ore 15,17 sono stati segnalati n. 956 siti pedofili alla Polizia Postale di Catania. Abbiamo contato n. 678 bambini coinvolti. I siti sono quasi tutti allocati in USA, Germania, Russia, Brasile … I contenuti della violenza sono di una gravità tale che non riusciamo a descrivere. Speriamo nell’azione tempestiva e mirata delle forze dell’ordine. A volte, caro don, siamo preoccupati per la vastità del fenomeno dello sfruttamento che non si riesce ad arginare. Stasera pregheremo di più.”
E’ questa la nota commossa che gli operatori di Meter hanno lasciato sul tavolo di presidenza e di lavoro di don Fortunato Di Noto, presidente dell’Associazione Meter onlus (www.associazionemeter.org). In meno di 5 ore circa 1.000 siti segnalati con tempestività alla Polizia Postale di Catania. Basti pensare che in un solo “Forum pedofilo” i visitatori in meno di un’ora sono stati n. 8.239.
E’ inarrestabile la produzione di materiale pedopornografico diffuso e detenuto online che coinvolge milioni di bambini ogni anno con un giro d’affari stimato di circa 15 miliardi di dollari l’anno (stando alle proiezioni ONU). Così come è instancabile l’opera di segnalazione degli operatori dell’Associazione Meter onlus, principale associazione in Italia,(www.associazionemeter.org) e all’estero. Il flusso delle denunce e delle informazioni alla Polizia Postale Italiana e alle Procure Distrettuali (competenti nel coordinamento delle indagini e del contrasto) avviano decine di indagini sul fronte del delicato contrasto del fenomeno.
Il Direttivo Meter dichiara: “Non possiamo non rendere pubblica questa nota degli operatori che ogni giorno compiono uno specialistico monitoraggio della rete consegnando alla Polizia Postale Italiana elementi importantissimi per il contrasto al fenomeno che ha raggiunto, anno dopo anno, livelli di produzione di materiale e di coinvolgimento di bambini, sempre più piccoli (1/3 anni) in maniera spropositata.”
SANTI INNOCENTI. “RICORDIAMO LA FOLLIA DI ERODE E IL SERVIZIO DEI BUONI SAMARITANI DELL’INFANZIA”
dicembre 28th, 2010 by donfortunatoLa Festa degli Innocenti. Un’occasione di riflessione e preghiera in difesa dei più piccoli che la Chiesa celebra da centinaia di anni. E’ l’iniziativa annuale che assieme alla Giornata dei Bambini Vittime della violenza della indifferenza e dello sfruttamento(da 15 anni celebrata da Meter dal 25 aprile alla prima domenica di maggio), promuove, in comunione di preghiera con tutte le comunità ecclesiali, il 28 dicembre coinvolgendo tutte le sedi territoriali nazionali di Meter.
Oggi ad Avola (sede nazionale) incontreremo un gruppo di bambini alla Parrocchia Madonna del Carmine, per un momento di riflessione e di convivialità.
Una data scelta non a caso. Il 28 dicembre, infatti, la Chiesa ricorda i Santi Innocenti, ovvero i bambini uccisi nelle persecuzioni contro l’infanzia. Così ogni anno questo appuntamento è divenuta nel tempo un importante appuntamento dove testimonianze sofferte si incontrano, che con il sostegno dei volontari di Meter, per permettere ai più indifesi di ricominciare a vivere, di non perdere la speranza, di gridare a tutti la possibilità di rivivere nonostante gli attacchi di Erode.
Meter non si stancherà mai di alzare la voce e di aiutare i bambini che vivono nella morsa mortale dello sfruttamento, della indifferenza, della violenza e i 70.000 volti di bambini che abbiamo uno per uno contato nel materiale pedopornografico rinvenuto solo in quest’anno 2010 ce lo ricordano, pur non dimenticando altri tipi di deprivazione e di violenza.
In tutti questi anni, chi ha potuto vive liturgicamente questa Giornata dei bambini vittime della follia di Erode e degli Erodi di questo tempo, può testimoniare di essersi ritrovato, di aver ripreso il cammino spirituale, di essersi nutrito di una Parola che salva e che da senso alla vita. E’ un tempo di bisogno spirituale, di grande purificazione per tutta la società e per la Chiesa.
Troppo ci distrae dall’essenziale della vita con il rischio di ritrovarci vuoti, senza senso e incapaci di affrontare la vita e la stessa realtà di Meter. Non possiamo non ricordare, sempre e comunque, in questo contesto di festività ’distratte’, la vita e la realtà dei bambini. La ricorrenza della Festa degli Innocenti è un forte appuntamento per vivere momenti di profonda condivisione, una spiritualità che alimenta il nostro servizio per e con l’infanzia. Le testimonianze di coloro che ce l’hanno fatta, dei sopravvissuti alla tragica e dolorosa storia di abusi sono la via giusta per sperare ancora’.
Lui è luce.
dicembre 24th, 2010 by donfortunatoTutto diventa senso nell’Amore di Dio. Il ricordo di Lui sia luce. A te! Amica e Amico mio.
Come i pastori … a vedere Gesù Bambino e la Sua famiglia.
dicembre 20th, 2010 by donfortunatoCarissime/i ,
la fine di un anno rappresenta sempre un momento di riflessione sui pensieri e sui comportamenti che ci hanno accompagnato durante i giorni trascorsi, sul senso della vita e su come questa si manifesti a noi; analizziamo proposte, limiti, reazioni, cercando di capire cosa abbiamo fatto bene e cosa avremmo potuto fare meglio.
Noi, di Meter siamo andati come i pastori, a “vedere Gesù Bambino e la Sua famiglia” , accompagnati dalla “Speranza”. La speranza di un gesto ritrovato, di un sorriso che ritorna; la speranza di abbraccio mai avuto; la speranza che le persone a cui tieni di più possano vivere sempre sereni anche grazie al tuo aiuto sincero; la speranza che tutti, proprio tutti, possano far valere il proprio diritto di sognare.
Tutti devono avere il diritto di sognare, soprattutto i Bambini, i quali riescono a regalarti con un solo sguardo tutti i colori del mondo; i quali riescono a renderti felice e a ricordarti quanto la vita sia meravigliosa.
Gli occhi di un bambino sono sinceri, ti danno libero accesso alla sua anima buona . Perché un bambino ha solo il buono dentro e quando c’è il marcio è perché qualcuno ce lo ha messo, compromettendone la serenità.
Solo chi sa guardare, però, riesce a vedere davvero l’anima di un bambino… Per questo, bisogna avere gli “occhi per guardare”… Troppi bambini sono ogni giorno vittime di chi non sa guardare, di chi vede in loro solo merce in grado di soddisfare le esigenze più ignobili e la proiezione dei desideri più sporchi.
Meter rappresenta un punto di forza per il sostegno di tutti i Bambini che chiedono tacitamente aiuto e cercano qualcuno che riesca a guardare nel loro cuore che ha solo un unico grande bisogno, quello di essere amato.
Questa è la Speranza che ci deve accompagnare all’inizio del nuovo anno, la speranza che un nuovo capitolo di salvezza possa essere scritto per tutti i piccoli che ci chiedono aiuto.
«Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. (cfr. Luca 2, 15-20).
E’ questo l’augurio più grande, aiutaci anche tu a dargli speranza!
Con affetto.
64.753, solo in 11 mesi, i bambini sfruttati sessualmente
novembre 3rd, 2010 by donfortunatoE’ un numero – fino ad oggi – che raccoglie una triste promessa: è un debito che abbiamo tutti nei confronti di 64.753 bambini che abbiamo contato uno per uno dal 1 gennaio ad oggi (3 novembre c.a.). E’ il risultato delle segnalazioni ufficiali che abbiamo inoltrato alle autorità di Polizia di tutto il mondo.
Solo in 11 mesi. 64.753 bambini tutti depredati e sfruttati sessualmente. Violenze indicibili al limite della fantasia, dell’horror sessuale che annienta la più tenue e delicata dignità dei piccoli. Una età compresa tra i pochi giorni di vita e i 12 anni (nella loro prepubertà) età preferita dai pedocriminali, perché non possiamo dire che i pedofili non sono “criminali” che distruggono per sempre la vita dei bambini.
Fino ad oggi questo immane numero – raccolto dalla Associazione Meter onlus (www.associazionemeter.org), impegnata da sempre a tutela dell’infanzia, contro ogni forma di abuso e lo sfruttamento sessuale dei bambini sembra rimanere nel sottaciuto silenzio. Quei volti – visti uno per uno – non detenuti in nessun data base associativo, per rispetto della legge, ma segnalati alle autorità giudiziarie – chiedono giustizia. E impressiona il fatto – a quanto da noi conosciuto – che nessuno di quei bambini ha sporto denuncia, abbia avuto il modo di chiedere giustizia e il sospetto è che non sappiamo chi siano, dove siano e quale sia la loro storia.
Sono piccole storie che non possiamo far vedere – anche se sono sotto gli occhi di tutti. E’ il racconto del dolore di tante storie di sfruttamento: ogni fotogramma, ogni video denunciato è l’impressionante racconto di un corpo innocente reso merce, oggetto dell’oggetto del desiderio di sfruttamento sessuale. Perversione assoluta di un male assoluto che incide nella vita per sempre.
64.753 silenziose vittime. Per questo abnorme fenomeno che coinvolge i bambini, non dovremmo mai contrapporci; ma nella ricerca della verità, della giustizia e della riparazione del danno e aggiungo della riconciliazione sociale e spirituale, tutti dovremmo impegnarci non solo per dare voce e sostegno, o migliorare le leggi e farle applicare in tutti i Paesi del mondo, ma anche per promuovere una rinnovata educazione. E se su 64.753 vittime, poi qualcuna ci scrive, raccontando la sua storia e ringraziandoci per il sostegno allora abbiamo raggiunto ciò che desideravamo: esiste ancora, non perché sopravvissuta, ma perché riamata di un amore vero.
Una vittima abusata – che mi contattò via chat attraverso un rinomato social network – mi disse che era una di quelle bambine anonime e che a causa dell’abuso non riusciva più a parlare: il demone dell’abuso le aveva tolto anche la parola. Ebbene solo lì riusciva a comunicare con me – sacerdote, della Chiesa che è impegnata a contrastare gli abusi con fermezza e decisione – a raccontare la sua devastante storia. Ci siamo incontrati di persona e mi commuove il fatto che mi disse: “solo con te ho riacquistato la parola e ho parlato”. Segno questo che non bisogna tacere, segno visibile che è possibile dare un nome e cognome al dramma di 64.753 vittime
Leggi anche su Zenit http://www.zenit.org/article-24371?l=italian
Per non cadere nella rete.
ottobre 18th, 2010 by donfortunatoSono intervenuto a Padova in una serata organizzata dal Servizio informatico diocesano in collaborazione con l’associazione Giano Family, la Pastorale cittadina di Padova e l’Osservatorio sul bullismo dell’Ufficio scolastico regionale. Se volete saperne di più ascoltate la intervista che indica come proteggersi e proteggere i figli da intrusioni indesiderate durante la navigazione in Internet.
http://bluradioveneto.it/eventi-news/non-cadere-rete