RecenSiti : associazionemeter.org

maggio 20th, 2010 by donfortunato

Key4biz.it® http://www.key4biz.it/
E’ l’unico quotidiano italiano specializzato in Telecomunicazioni, Media ed Internet che assicura un’informazione accurata su mercati, tecnologie, servizi e policy dell’intero settore dell’ICT, guardando con attenzione a quanto succede in Italia, in Europa e nel mondo. Mi fa piacere condividere con Voi quanto ha scritto sul nostro portale di Meter www.associazionemeter.org
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Associazionemeter.org
È il sito online dell’Associazione Meter onlus, Associazionemeter.org, istituita ad Avola in Sicilia nel 1989 e successivamente negli anni diffusasi in diverse città d’Italia, grazie all’apertura di sportelli di ascolto e al lavoro di gruppi di volontari. Gli Sportelli Meter rappresentano, infatti, uno dei progetti di radicamento nel territorio che l’équipe porta avanti con entusiasmo e successo, con l’intenzione dichiarata di far nascere in tutte le città, nelle parrocchie, ma anche in altre realtà associative aderenti o indipendentemente da esse, uno Sportello Meter a tutela dell’infanzia che opera sul territorio di appartenenza.

Come si legge dalla piattaforma di rete Associazionemeter.org, finalità dell’associazione sono il miglioramento della qualità della vita dei bambini e degli adolescenti, per assicurare un sano sviluppo psico-fisico; l’organizzazione di iniziative contro lo sfruttamento sessuale sui minori e contro ogni altra forma di aggressione fisica, culturale, psicologica e spirituale perpetrata sugli stessi; la promozione e il sostentamento di iniziative che agevolino proposte educative della famiglia rivolte alla tutela dei bambini, attraverso un percorso di formazione nel rispetto della loro identità culturale, politica, sociale e religiosa; la realizzazione di progetti di legge volti a migliorare la normativa esistente a tutela dei diritti inviolabili della persona umana e, conseguentemente, del fanciullo.

Meter si batte non solo per la difesa e la tutela fisica dei bambini, ma anche virtuale, visto che la pedofilia, con lo sviluppo e la diffusione dei nuovi strumenti di comunicazione e di accesso alla rete, si sta spostando sul web per irretire giovani e giovanissime vittime, se non quando bambini davvero piccoli. I canali che offrono informazioni e notizie sulla onlus di Don Fortunato Di Noto, si trovano tutti sulla barra di navigazione che attraversa in orizzontale la prima pagina del sito e sono: ‘Associazione’, ‘Meter nel Territorio’, ‘Collabora con noi’, ‘Sostienici’, ‘Contatta Sede’, ‘Segnala pedo-pornografia’.

Il sito risulta molto accogliente, da un punto di vista grafico, con un utilizzo diffuso di immagini e disegni colorati, link e fotografie, video e banner pubblicitari ad eventi e manifestazioni. Tante le sezioni dedicate alle informazioni, con titoli molto colorati, come detto, e realizzati con uno stile semplice e vivace, tipico dei modelli di comunicazione per bambini. È infatti probabile che molti adolescenti o anche pre-adolescenti, vista la facilità di approccio alle nuove tecnologie e al web in particolare, possano finire nel sito Meter e accedere a informazioni fondamentali per la loro sicurezza e per condurre un’esperienza della rete al riparo dai malintenzionati.

Lungo il bordo sinistro del sito ci sono diverse aree in cui trovare numerose notizie e canali informativi su: ‘Servizi attivi’, ‘Le attività di Meter’, i ‘Contenuti’, il ‘Multimediale’, le ‘Petizioni online’ e i ‘Corsi di formazione’. Ogni sezione è ricca di documenti di testo e materiale audiovisivo, mentre nella parte centrale dell’home page sono pubblicate le news aggiornate e i comunicati più rilevanti della giornata.

Tanti i partner istituzionali di Meter, tra cui la Presidenza del Consiglio, La polizia Postale e altre associazioni religiose e laiche che sono impegnate a difesa dei più piccoli. L’associazione, inoltre, è presente anche sui principali siti di condivisione di contenuti e di social networking, come Netlog, YouTube, Facebook e Ning, come si può notare nel footer del sito, dove sono riportati i loghi delle aziende. È poi possibile rimanere sempre informati registrandosi alla newsletter o seguendo il blog di Don Fortunato Di Noto: ‘Intrappolati nella rete’, il cui link è nella parte bassa della prima pagina.

Sul bordo destro, sempre in verticale, sono infine disponibili dell’Associazione Meter altri notiziari, i calendari degli eventi e dei convegni, l’agenda degli appuntamenti per l’anno in corso o anche di quelli passati, tutti conservati negli archivi digitali. Ogni percorso del sito risulta essere perfettamente accessibile e sempre accompagnato da documenti multimediali, mentre massimo è il grado di usabilità riscontrato in ogni area, dove l’interazione con il materiale pubblicato è mediamente di ottima qualità.

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Legenda: @ sufficiente; @@ buono; @@@ ottimo

Flavio Fabbri

Tutti i nodi della Rete.

maggio 15th, 2010 by donfortunato

Una intervista di Paolo Pegoraro su Paulus online http://www.paulusweb.org/it/index.php?option=com_scribd&id=31199119&k=key-2ji0lkojxsqvdyhvbe4c
Buona Lettura in questa 44ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.

Lettera Papa a bambini don Di Noto: Crescete gioiosi

maggio 10th, 2010 by donfortunato

Missiva Segreteria Stato in risposta a lettera di incoraggiamento da parte dei bambini al santo Padre Benedetto XVI. Condividere è sempre un bene.

Il Papa scrive ai bambini di Avola e li ringrazia per la lettera collettiva di incoraggiamento che i piccoli, dopo l’iniziativa lanciata dall’Associazione Meter (www.associazionemeter.org) di don Fortunato Di noto e la Parrocchia ‘Madonna del Carmine’ di Avola in occasione della XIV Giornata Nazionale Bambini Vittime della Violenza, dell’indifferenza e dello sfruttamento, gli hanno spedito nei giorni scorsi. “Cari Bambini e Ragazzi”, scrive a nome del Papa monsignor Peter B. Wells, assessore alla Segreteria di Stato, “è giunta al Santo Padre Benedetto XVI la lettera che avete voluto indirizzargli, quale segno di vicinanza spirituale e di sincero affetto. II Papa, che ha molto gradito il filiale gesto, – scrive Wells – vi ringrazia e auspica di crescere gioiosi e sereni, imparando a conoscere sempre più il Signore Gesù e, mentre invoca la materna protezione della Vergine Maria, invia a ciascuno la Sua Benedizione”. Soddisfatto don Di Noto: “E’ un grande onore ricevere una lettera dal Papa, e i bambini sono stati davvero felici e contenti di leggerla. Ne stiamo facendo tante fotocopie perché possano appenderla nella propria cameretta”, afferma il sacerdote nella nota. “Il Papa – dice il sacerdote siciliano – non abbandona i bambini e lo dimostra anche con questo piccolissimo gesto. Sosteniamolo, lo dico come parroco e come presidente di Meter, perché possa continuare a testimoniare in parole e opere che la difesa dell’infanzia per la Chiesa non è una moda, ma un impegno permanente”, conclude.

CARI BAMBINI DIGITALI

aprile 29th, 2010 by donfortunato

Ho il piacere di rimandarvi al Giornalino (n. 18) che riporta questa intervista http://www.sanpaolo.org/gio/1018gi/1018gi18.html
Si continua con la testimonianza.
Buona lettura.

Marco a Meter : con voi sono tornato a vivere la storia

aprile 28th, 2010 by donfortunato

Attraverso il web la prossimità, l’aiuto e l’accoglienza con responsabilità etica e autentica. Eccovi una “testimonianza”.

Il branco di ragazzini che lo circonda, la violenza di gruppo come sfregio, e lui, Marco, il più fragile della compagnia, che alla fine soccombe. Quando il branco se ne va, lui resta solo con la sua vergogna e la voglia di scomparire, invece gli tocca vivere e tornare a casa e a scuola e fare finta di niente. Anche se niente sarà più come prima…
Era ancora minorenne, Marco, quando tutto questo accadeva ai margini di una grande città del Nord e per tre anni il segreto è rimasto chiuso nel suo silenzio ostinato, nella disperazione dei ricordi che ogni notte tornavano a tormentarlo. A chi raccontare, infatti? Chi potrebbe capire? E so- prattutto chi saprebbe ascoltare senza giudicare lui, la vittima, come fosse colpevole? Non restava che tacere. Lo stesso silenzio che lo scorso novembre a Viterbo ha ucciso Evelyn, 19 anni, anche lei violentata tre anni prima quando era minorenne, anche lei incapace di raccontare se non alle pagine del suo diario, oggi fatto arrivare da mano ignota ai suoi genitori.
Marco non teneva un diario, il suo dolore lo ha scritto via e-mail un anno fa chiedendo aiuto a Meter , l’associazione fondata in Sicilia da don Fortunato Di Noto, da vent’anni in trincea contro la pedofilia e ogni forma di abuso contro i minori. «Se quello che dite di voi è vero dovete aiutare anche me», ha scritto quel giorno. Oggi, uscito dal gorgo grazie ai volontari di Meter , in occasione della XIV Giornata per i bambini vittime della violenza racconta la sua testimonianza, di nuovo con una email rivolta al sacerdote che l’ha salvato: «Le scrivo per porgerle i miei più sentiti ringraziamenti. Mi chiamo Marco, vi ho contattato tempo fa a causa di una grave esperienza di stupro da me subìto per una sorta di bullismo. Un’esperienza che mi obbligava non solo a rimanere nell’anonimato, ma che mi privò della dignità, della forza di amare la vita, della voglia di lottare…». «Fu un episodio davvero pesantissimo – ricorda don Di Noto –, un abuso subìto da minorenni come lui. Solo dopo anni di sofferenze il ragazzo si è rivolto a noi via Internet e ci ha raccontato tutto. Nonostante tra me e lui ci fosse la distanza dell’intera penisola, continuammo a tenerci in contatto, lui si apriva sempre di più, io lo sostenevo spiritualmente, cercavo di restituirgli quella fiducia in se stesso che aveva smarrito. I miei volontari al Nord facevano il resto, seguendolo da vicino». «Non ero convinto – continua Marco – perché credevo che non avrei più avuto speranze, ma continuavo a tenermi in contatto con Meter ascoltando i consigli e tenendo a mente che non ero solo. Infine ce l’ho fatta». E sempre dal Web ora aiuta gli altri: «Mi sto creando siti Internet, forum, blog, sto costruendo una attività mia personale, riesco a interagire e relazionarmi con le persone senza paura e riesco persino a non incolpare nostro Signore di colpe che non ha e vedere quali meravigliose vie di uscita mi sta dando». Una morte interiore lo stava uccidendo, un percorso di rinascita era quello che i sacerdoti e i volontari di Meter gli indicavano e oggi Marco desidera suggellarlo alla fonte del Battesimo: «Sto decidendo di battezzarmi come cristiano cattolico per testimoniare che voglio stare vicino a Dio – confida a don Di Noto –. È un passo che devo fare dentro di me, una mia personale conferma. Tutto questo è stato possibile solo perché sono stato ascoltato. Lei mi ha sentito a terra, deluso e frustrato: ora mi sente gioioso, felice e pieno d’amore per Dio perché mi è stata donata una seconda opportunità…». Sono tante le storie che i nostri sacerdoti potrebbero raccontare, vicende di ragazzini, ma anche di donne, che dopo la violenza hanno trovato nella Chiesa una comunità accogliente, luogo di rifugio e insieme di testimonianza. «Ma questa è emblematica – spiega Di Noto – perché dimostra come il mondo della comunicazione digitale possa costituire una nuova forma di carità, che ovviamente passa attraverso le persone fisiche, ma che nel Web trova un veicolo senza pari. Dopo un abuso si può guarire, l’importante è non tacere ».
Vittima di una violenza per anni ha taciuto. Poi l’incontro online con don Di Noto e l’uscita dal tunnel. «Sto decidendo di farmi battezzare come cattolico per testimoniare la mia vicinanza a Dio» (Lucia Bellaspiga, Avvenire 28 aprile 2010, pag. 25)

TD: Brevi e non approfondite considerazioni.

aprile 23rd, 2010 by donfortunato

Solo alcune brevi e non approfondite considerazioni. E’ indiscutibile e indubbia la presenza nel mondo digitale dei cattolici: lo conosciamo e lo utilizziamo e molti lo hanno capito finalmente. Lo abbiamo ricevuto e lo reinterpretiamo offrendo con “responsabilità etica” la nostra vita che si dipana nel web. Magistrali riflessioni (che devono trovare sempre più un aderenza al vero vissuto) e che con cautela hanno fatto emergere che per noi tutto è dono di un Altro e Lui – lo azzardo così – abita il web sin dalle origini perché originato dal dono che Lui ha fatto all’uomo. Il “controllo” della informazione e dei contenuti diventa sempre più complesso e difficile. Ci sarà un unico pensiero cattolico nel web? Preoccupa che per “conquistare audience” diventiamo “audience”– vantandoci dei contatti numerosi e inverosimili. Sentire confronti e sminuendo le “vecchiette che dormicchiano durante l’omelia” mi è sembrato eccessivo e anacronistico. Io non ho riso nè ho battuto le mani. Quelle vecchiette e quella donna di 106 anni (nonna di un tassista romano) e che vive in Molise, e che non ha mai conosciuto questo mondo nuovo, ha vissuto nel mondo e ha testimoniato. Non arriveremo ai circa 5miliardi di persone della popolazione mondiale con “talk show”, non credo in queste performance. Troppa pubblicità a “facebook” (moda del momento) e nonostante tutte le significative “buone e positive intuizioni” dei ricercatori dell’Università Cattolica il “sistema facebook” è ciò che non è e ciò che non appare è stato letto “sommariamente e superficialmente”. Abbiamo totalmente dimenticato i “bambini” i veri “nuovi nati digitali” e noi zii, nonni e permettermi trisavoli come sono io del web facciamo fatica a contestualizzare positivamente, dicendo anche l’invasività dissociativa di facebook e dei social network sui 190.000 minori italiani iscritti che hanno meno dei 13 anni. Iscritti senza autorizzazione e senza che i genitori conoscono tutto ciò. E a quelli che vorrei rivolgermi e anche a coloro che sono connessi 2.500 ore all’anno (più delle ore scolastiche e di catechismo). Lo so, sono nuove sfide e nuove letture, sempre più velocizzate e complesse. Perchè il web è complesso nella sua dinamica che muta le relazioni dell’uomo. Credo che l’assemblea abbia compreso questo. Insieme dobbiamo camminare, utilizzando il web e non dimenticando mai che la confessione si fa con un vero confessore e che l’eucarestia sia “vera pasqua del Signore” con una comunità credente e viva e che si ama fino alla croce (quella descritta da Michelangelo nella Cappella Sistina, e quello vissuta da Lui per noi. Le relazioni devono sempre modularsi su un incontro tra un tu e un io che diventano noi. Un incontro di nomi e di carne. Rifletteremo ancora, insieme. Non facciamoci mai invadere dal web, infatti non è l’esterno (web) che contamina l’interno (uomo), ma l’interno (uomo) che contamina l’esterno (web). Ci aspetta un cammino non dimenticando mai da dove veniamo e dove Lui ci vuole condurre.

TD: Prime considerazioni.

aprile 23rd, 2010 by donfortunato

Solo delle immediate e non elaborate impressioni. Mons. Crociata, nel saluto, ci ha dato le ragioni della presenza cristiana nel web. Non occupare ma esserci con la specifica identità e utilizzare il mondo digitale per sviluppare nel territorio un flusso di informazioni che raggiunga tutti. La tanto attesa presenza di Negroponte è stata disattesa. Un breve messaggio telefonico, la “sua” costante promozione “commerciale” del PC per i bambini del Terzo Mondo. Tutto qui. Previsione prevedibile il suo “magistrale discorso” per chi è nel mondo del web da sempre. Sinteticità delle relazioni “accademiche” non permettono l’approfondimento e il flusso delle informazioni a un uditore che a vista d’occhio non credo sia molto avvezzo al linguaggio digitale e informatico. Dovremmo poi veramente discutere se l’informazione è libera, non condizionata, frammentata, non approfondita. Bisognerà fare “dopo” una sintesi applicativa e pragmatica che permetta la continuità della presenza di TD nel web e nel territorio reale. La Cappella Sistina è l’apoteosi della comunicazione della verità di fede, della nostra fede che annuncia il “giudizio finale” su tutto: nella “Croce”, nel segno supremo dell’amore di Dio, c’è la ragione anche del mondo digitale. Che non è il mondo dell’uomo, ma è il mezzo dove abita Dio con l’uomo.

TD: Siamo arrivati a Roma.

aprile 22nd, 2010 by donfortunato

Sono arrivato con i miei di Meter (tutti i membri del Direttivo) a Roma e tra pochi minuti ci spostiamo alla sede centrale del Convegno.
Ieri ho ricevuto una straordinaria testimonianza di un giovane abusato dai compagni collegata ad una storia di pesante bullismo. Lo abbiamo ascoltato e accolto e siccome sapeva che venivamo a “testimoni digitali” mi comunicava di dire che “lo ha salvato il web perchè persone lo hanno ascoltato e creduto”. Ha iniziato anche il percorso per essere battezzato da adulto. Ne parleremo. Non dimentichiamolo mai: il web ha incidenza nella vita reale e viceversa. Se vi abitano “testimoni credibili” si opera per l’annuncio e la missione della carità. Ci sentiremo al ritorno della sessiaone.

TD: Tutti dentro la rete del Maestro.

aprile 16th, 2010 by donfortunato

Pochi giorni e l’evento “testimoni digitali” sarà concretamente vissuto e digitalmente trasmesso e usufruito da molti che avranno la possibilità di seguirlo via web. Tutto il mondo, della rete, seguirà – se ne avrà voglia – questo significativo ed evangelico annuncio.
Tutti dentro la rete del Maestro. E noi fiduciosi e obbedienti alla Sua parola e al suo invito, dato che pur utilizzando le nostre capacità e le nostre umanità nella professione di “comunicatori del vangelo” spesso non abbiamo nulla da poter dare da mangiare. I nostri contenuti possono correre il rischio di essere omologati, conformisti e non autentici. Accade che invece di dare il “pane e il pesce” diamo solo “surrogati” per una sorta di forzatura culturale nell’impegnativo criterio del dialogo “di identità senza volto”.
Non abbiamo nulla da darti Signore. Allora disse loro: “Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete”. La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: “E’ il Signore!” ( cfr. Giovanni 21,1-19).
Siamo analisti, sociologi, esperti di massmedia, stiamo facendo di tutto per far capire che anche i cristiani e i cattolici siamo nella rete, nel web, che il nostro “cuore e la nostra mente” è digitale per stare al passo con i tempi. Ma non dimentichiamolo non siamo noi la rete” noi siamo “nella rete del Maestro Gesù Cristo”. Ed è in Lui che la rete si rinnova e porta frutti di vita. Non di vita digitale ma di vita eterna. Forse considerazioni elementari, ma è questo lo spirito con cui parteciperemo a “testimoni digitali”.

XIV Giornata Nazionale Bambini Vittime. Contro la pedofilia

aprile 12th, 2010 by donfortunato

Risuonano ancora nel cuore di tutti le parole di “ricordo”, che il Santo Padre Benedetto XVI ha rivolto il 3 maggio dello scorso anno al Regina Coeli da Piazza S. Pietro (per la Giornata Nazionale dei bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza). E’ la Giornata contro la pedofilia che l’Associazione Meter celebra ogni anno dal 25 aprile alla prima domenica di maggio.
Le parole di Papa Benedetto XVI sono state, per noi di Meter, e per tutti, parole di incoraggiamento e di vicinanza nella preghiera per l’opera di tutela e di difesa dei diritti inviolabili dei bambini, che Meter con la predetta Giornata, da 14 anni, celebra per sollecitare una maggiore attenzione e un intenso impegno da tradursi nella pastorale ordinaria della Chiesa e nelle azioni sociali. Preghiera e Azione caratterizzano, infatti, la settimana di celebrazioni che si svolgeranno in tutta Italia e anche all’estero. Vi invito ad aderire e diffondere l’iniziativa nelle diocesi, nelle parrocchie, nelle associazioni.

Per aderire e informazioni : segreteria@associazionemeter.org
tel.: 0931 564872 0931 564872 n ° verde 800.45.52.70

Consulta anche:
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